ESPERTO BALISTICA FORENSE 2016

Presupposti

E’ cronaca di tutti i giorni che persone compiano delitti con l’impiego di armi da fuoco oppure provochino incidenti per l’incauto uso di queste ultime. Ciò premesso, si critica di continuo la conduzione delle indagini: tutti sono diventati “esperti” magari guardando i noti programmi televisivi nei quali dopo appena due ore il "caso" è risolto sempre con esito favorevole per la giustizia e per dei bravi investigatori ma la realtà è ben diversa, sebbene viviamo in un momento storico caratterizzato dall’informatica e dalla moderna tecnologia, chi svolge l'attività d'indagine forense non riesce purtroppo a risolvere anche le lungaggini di un processo diventato ormai farraginoso ed incomprensibile al grosso del pubblico.

Per quanto riguarda la balistica forense e l'analisi e la ricostruzione della scena del crimine, è sufficiente assistere a qualche udienza penale relativa a reati commessi con l’impiego di un’arma da fuoco, per rendersi conto che, di norma, le persone chiamate a risolvere le incognite di natura balistico-investigative si rivelano molto spesso prive di una vera formazione specialistica. Per maggiori chiarimenti sulla realtà italiana del settore si consiglia di visitare il sito http://www.earmi.it/varie/periti.htm di un noto magistrato che la sintetizza con le seguenti affermazioni:
“… è del tutto normale vedere colonnelli di artiglieria, che non hanno mai visto esplosivi in vita loro, accettare perizie su bombe, esplosivi, materiale pirotecnico, con assoluta ignoranza di causa; è normale trovare ingegneri e geometri che discettano di diritto delle armi, che ottengono perizie importanti e profumatamente pagate, ma i quali dichiarano che un proiettile di piombo è un proiettile di acciaio perforante perché non hanno mai sezionato un proiettile in vita loro. E altrettanto normale è vedere che i giudici affidano perizie che coinvolgono interessi rilevantissimi a certi periti, solo perché un collega gli dice che quello è un perito, senza preoccuparsi di chiedergli quali esperienze specifiche egli abbia, ed a quale livello, e senza informarsi se per caso quel dato perito non abbia già fatto delle figure barbine in tribunale”.

In Italia, a differenza di altri stati, manca una scuola di formazione professionale specialistica nel settore della balistica forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine. Nessuna Università e nessuna delle numerose associazioni, accademie, scuole, ecc. riesce a offrire corsi didatticamente accettabili in questa materia. Le armi, oltre a rappresentare nell’immaginario di chi non le conosce, una grave minaccia sociale, costituiscono per lo studente un grave rischio di conseguenza, meglio non cimentarsi.
Per comprendere bisogna necessariamente esercitarsi con i diversi modelli di armi vere, sparare, sperimentare , confrontare e ampliare la conoscenza di tutte quelle materie accessorie che permettono di formare al meglio un “ esperto” della materia ma nessuna struttura pubblica intende assumersi l’onere di un simile rischio offrendo un corso di formazione professionale in Balistica Forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine; al massimo offrono Master prettamente teorici-conoscitivi che si rivelano, di fatto, inutili dal punto di vista pratico nel mondo del lavoro.
Nell’ambito di una società sempre più violenta lo studio delle armi e delle investigazioni scientifiche relative a questo delicato settore diventano, giorno dopo giorno, sempre più necessarie al fine della prevenzione del crimine e della certezza della prova.

Per quel che riguarda la cultura specifica dell’esperto in balistica forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine, non è più sufficiente quella di essere in grado di verificare se un’arma sia funzionante o meno ma diventa necessario allargare la propria competenza anche all'analisi della scena del crimine al fine di poi procedere alla ricostruzione nel modo più fedele possibile. Non bastano più le cognizioni generiche di balistica forense ma entrano in campo tante altre specifiche conoscenze che riguardano la ricostruzione della dinamica del fatto delittuoso nella sua sequenza cronologica e di qui l'importanza della dalla disponibilità di “docenti qualificati” in queste materie, docenti che siano in possesso di professionalità non solo teoriche ma soprattutto pratiche ed esperienziali formate giorno dopo giorno in questi ambiti.
Attualmente di veri professionisti in queste materie ce ne sono pochissimi su tutto il territorio nazionale; la teoria è importante ma la pratica del “saper fare” è fondamentale.

La figura del consulente balistico forense non è più marginale, come talvolta è stata considerata in passato: oggi è divenuta di primaria importanza in quanto, operando in piena autonomia nel rispetto della normativa vigente, deve essere in grado di fornire al Giudice elementi di prova scientificamente corretti. L'ordinamento processuale italiano, almeno nella teoria, vuole che la “prova” si formi nel corso del dibattimento, quindi l‘esperto in campo balistico forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine deve presentare al giudice la “prova certificata” in relazione agli elementi oggettivi rinvenuti sul luogo del reato e/o persone e cose coinvolte; da qui ne può derivare la colpevolezza o meno di un imputato.

Per quanto riguarda l’iscrizione all’albo dei periti di un tribunale italiano, in assenza di specifici elenchi, è sufficiente compilare un modulo in autocertificazione fornito direttamente dalla stessa Cancelleria, allegandovi un curriculum professionale documentato ( artt. 13/24 disposizioni di attuazione c.p.c. artt .61/64 -191/201 cod. proc. civ.).

In Italia non esiste un “Ordine dei Periti Balistici”, di conseguenza l’iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici o dei Periti del Giudice non presenta particolari problematiche. A questo proposito è doveroso però segnalare che la tempistica relativa alle iscrizioni è abbastanza lunga in quanto la Commissione di selezione si riunisce, di norma, solo una volta all’anno decidendo l’iscrizione o meno del tecnico all’Albo dei Consulenti del Tribunale. In alternativa la normativa vigente offre a chiunque la possibilità di essere chiamato a svolgere una consulenza o perizia purché scelto direttamente dal Pubblico Ministero o dal Giudice che, per sua conoscenza, lo ritenga idoneo.

La consulenza per la Procura della Repubblica o la perizia per il Giudice del Tribunale offrono ampi margini di manovra in quanto chi si ritiene “esperto” è spesso chiamato a dimostrare le proprie qualità e i problemi nascono quando si giunge al dibattimento, dove nel contraddittorio fra accusa e difesa, gli accertamenti svolti (molte volte anche dai laboratori istituzionali) si dimostrano spesso superficiali, incompleti o errati, di conseguenza, non attendibili.

Come si è appena ricordato la “balistica forense e l'analisi e ricostruzione della scena del crimine ” sono divenute materie molto importanti in relazione al fatto che la maggioranza dei fatti delittuosi avvengono con l’impiego delle armi da fuoco. Di conseguenza, si chiede all’ esperto in balistica forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine di compiere un lavoro che va ben oltre l'accertamento del funzionamento o meno di un’arma o all’identificazione di una cartuccia e di un proiettile.

La Società S.r.l. “Investigazioni Scientifiche Sicurezza”, con un quadro docenti scelti ed addestrati con puntigliosa attenzione nelle materie che interessano sia la balistica forense sia la ricostruzione della scena del crimine, da anni è impegnata nella formazione di persone con una professionalità specifica nel campo investigativo -scientifico-forense. Negli anni scorsi, e tutt'ora, forma “esperti in balistica forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine oltre che direttori di tiro nei poligoni privati”.
Il programma di formazione, unico nel suo genere, unisce immediatamente la parte teorica a quella pratica in modo che il frequentatore del corso sia in grado di operare fin dall’inizio con profonda conoscenza di causa.

Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati è stato stabilito che il corso debba prevedere almeno 600 ore di lezione; delle stesse, 200 ore si sviluppano su una formazione teorica-pratica mentre le restanti 400 ore sono destinate all’attività prettamente pratica nell’ambito del poligono di tiro e nel laboratorio di balistica forense.

Nell’ambito del corso, un ruolo importante viene dedicato alla “scena del crimine” con il sopralluogo in aree dove si è verificato realmente un fatto delittuoso per poi procedere, in base agli elementi oggettivi, alla successiva attività di ricostruzione della dinamica del fatto. Un altro momento importate è il “tavolo tecnico” luogo di discussione di casi importanti fino a giungere alla simulazione del dibattimento con la presentazione delle prove scientifiche.
Questo percorso di formazione , unico nel suo genere, ha l’intento di approfondire al massimo questa materia, partendo dal sopralluogo fino a giungere al processo e quindi al dibattimento. Il nostro fine è quello di fornire una formazione la più possibile “concreta”, con il preciso obiettivo di mettere il frequentatore nelle condizioni di “saper fare” non solo a livello teorico ma soprattutto pratico.

A questa formazione porteranno il loro contributo magistrati, avvocati e giudici proprio per fornire quell’esperienza poliedrica che oggi si chiama “qualità della formazione”.

Per coloro che già dimostrano una buona preparazione teorico pratica, viene offerta la possibilità di partecipare, in qualità di osservatori, a operazioni che si svolgeranno su una reale “scena del crimine” oltre a presenziare a dibattimenti in aula di Tribunale.

Obiettivo del Corso

L’obiettivo del corso è l’acquisizione, attraverso un’attività soprattutto pratica, quindi professionale, di competenze metodologiche e di conoscenze strumentali utili al corretto svolgimento della professione di “Esperto Balistico Forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine “ per la corretta valutazione dell’evento delittuoso nei suoi poliedrici aspetti Tecnico-Investigativi-Scientifici.

La partecipazione a questo corso di formazione per diventare " esperto balistico forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine" offre la possibilità di far fronte alla continua richiesta di queste innovative professionalità sia da parte dell’autorità giudiziaria sia dei collegi di difesa formata dagli avvocati c.d “difesa tecnica”; ciò alla luce delle disposizioni introdotte nel nostro ordinamento dalla legge 397/2000 che ha riconosciuto, anche alla difesa (art. 327 bis c.p.p), la possibilità di svolgere quelle indagini difensive avvalendosi dell’aiuto di esperti laddove siano necessarie specifiche competenze tecniche.

Ulteriore scopo dell’insegnamento è l’acquisizione di un metodo scientifico per:
- l’osservazione dei luoghi e delle cose;
- la descrizione meticolosa degli elementi oggettivi trovati sulla scena del crimine;
- una migliore interpretazione dei fenomeni balistici: balistica interna, esterna e terminale, supportata dallo svolgimento di attività di sperimentazione in poligono di tiro e in laboratorio balistico;
- la raccolta e la conservazione dei reperti;
- la ricerca del miglior risultato possibile attraverso l’impiego di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia;
- la realizzazione del fascicolo dei rilievi tecnici e degli accertamenti balistici svolti;
- l’acquisizione della tecnica dell’esposizione delle prova in dibattimento;
- una migliore professionalità del consulente tecnico di parte, del consulente tecnico d’ufficio e del perito nelle rispettive responsabilità.

La presentazione della prova balistica nel dibattimento diventa un momento di confronto e scontro tra professionisti, di conseguenza, il "sapere fare" diventa un elemento fondamentale per dimostrare, oltre che la propria professionalità, la verità oggettiva scaturita dall'analisi degli elementi oggettivi presi in esame.
In un situazione nella quale il sapere del difensore dell’imputato o del pubblico ministero non sono più sufficienti per difendere o per accusare, il responso di un vero esperto diventa momento essenziale per il buon risultato del processo. Da qui nasce l’esigenza di creare delle figure professionali altamente specializzate nel settore.

Premesso tutto ciò, la figura dell'esperto in balistica forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine deve essere formata sia sotto l’aspetto teorico mediante lo studio universitario e la frequenza di Master, ma poi soprattutto svolgendo corsi di formazione professionale pratici in modo da poter acquisire quei dati tecnico-scientifici qualificati in un settore dove interagiscono i diversi campi delle scienze criminalistiche: la balistica, la biologia, la medicina legale, la merceologia, la fisica, la chimica, la foto–videoregistrazione, le indagini investigative, ecc.

Un buon corso, come richiesto dalla Comunità Scientifica Internazionale, è caratterizzato da tre elementi fondamentali: da:
 un programma chiaro e concreto,
 una durata ragionevole del corso,
 un “sapere qualificato” dei docenti.

Destinatari:

Il progetto di formazione è indirizzato a tutti coloro che sono in già in possesso di un diploma di laurea breve o meglio ancora di laurea magistrale che hanno deciso d’investire sulla propria formazione per acquisire quella “professionalità” che gli permetterà poi di svolgere un’attività economicamente remunerativa, ma soprattutto piena di “soddisfazioni”.

Il corso di formazione, consistenti in 600 ore effettive, prevede che le lezioni teoriche siano svolte in minima parte con il sistema E-Learning ma soprattutto con lezioni frontali. Quelle pratiche verranno eseguite nei poligoni di tiro a diretto contatto con le armi, con le munizioni, con i bersagli, ma soprattutto usufruendo di un vero e proprio laboratorio balistico.

Le attività pratiche, che avranno luogo presso i poligoni di tiro dove vi sono condizioni di accesso critico su un terreno sconnesso e all’aperto obbliga, ciascun frequentante a dotarsi di vestiario di sicurezza, cuffie anti rumore, occhiali da tiro come previsto delle disposizioni legislative vigenti.

Nel contesto indicato, ciascuno frequentante dovrà essere:
- munito di un computer portatile personale;
- munito di macchina fotografica digitale;
- indipendente per gli spostamenti.

Calendario del Corso

Il corso si svilupperà nell’arco di due anni di lavoro ed osserverà il seguente calendario:

- un incontro mensile nella giornata di venerdì pomeriggio dove viene svolta attività di laboratorio (facoltativo), sabato ( mattina e pomeriggio) e domenica (mattina) e a richiesta anche nel pomeriggio, nell’ambito dei quali verranno svolte alternativamente lezioni teoriche con verifica delle conoscenze acquisite e attività pratiche nel poligono di tiro o nel laboratorio di balistica forense;
- invio di quiz per la verifica dell’ apprendimento della materia;
- più incontri della durata di una settimana “Full Immersion” per approfondimenti;

P.S. qualora per motivi di lavoro o personali il frequentatore non possa presenziare alle lezioni del suo gruppo può partecipare a quelle di un altro gruppo purché avvisi la Direzione del corso. La durata del corso può essere ridotta qualora le 600 ore di lezione vengano completate in anticipo partecipando ai due incontri mensili. Ciascun incontro è un modulo a se che va a formare un'esperienza che si viene a sommare al quelle già svolte.

Esame finale

Al termine del corso, completate le 600 ore di lezione, ciascun frequentante, dopo un pre-esame, potrà sostenere quello finale consistente in una prova pratica e in una prova orale davanti ad una commissione tecnico – scientifica- giuridica dove dovrà esporre le conoscenze acquisite nonché il proprio elaborato in un “dibattimento simulato” come in un'aula di Tribunale.

Al superamento dell’esame verrà consegnato, oltre a un “Diploma”, così come avviene negli altri Stati Europei, la copia certificata attestante le lezioni svolte con gli argomenti trattati nelle singole lezioni ed esperienze sulla scena del crimine nonché l'attestazione della partecipazione a operazioni peritali o di consulenza svolte per conto del Tribunale. Tale documentazione serve come curriculum per l’iscrizione all’Albo dei Periti Balistici presso il Tribunale.

I nominativi dei frequentatori che avranno superato l’esame saranno poi inseriti in un elenco che verrà trasmesso ai Tribunali e alle Camere Penali.

Sede del Corso

Le località dove si svolgimento le lezioni del Corso, per ora, vengono indicate le seguenti:

- LATINA quale sede istituzionale;

- Poligono di tiro di Borgo Montello ( Latina);

- Altre località che verranno decise di comune accordo fra la Direzione del Corso ed i frequentatori per le attività di sopralluogo sulla scena del crimine.

Costi

Il costo del corso di formazione per “ esperto in balistica forense e analisi e ricostruzione della scena del crimine “ è di € 300 ( trecento) + I.V.A mensili per ciascun frequentatore per la durata di 24 mesi, pari a due anni, tempo di svolgimento dell’intero programma di studio e comprende:

- la retribuzione dei docenti e delle attività di Tutor (punto di riferimento e coordinamento dei frequentatori) nonché del personale di supporto per le attività pratiche;

- il costo del materiale didattico; noleggio delle armi; delle munizioni; noleggio delle aree di esercitazione; attrezzature tecniche.

Iscrizione al Corso

Le richieste di iscrizione, effettuate sul modulo in allegato, dovranno essere inviate alla e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alla conferma dell’iscrizione e precisamente alla prima lezione, dovrà seguire il versamento di una quota cautelativa di € 600( seicento) + I.V.A quota che verrà poi recuperata nelle ultime due mensilità del Corso.

Si ricorda a coloro che sono titolari di partita I.V.A che gli importi fatturati sono detraibili dalla denuncia dei redditi trattandosi di spese relative alla formazione ( avvocati – medici ecc).

Sono a carico di ciascun frequentante l’abbigliamento tecnico di sicurezza, i viaggi da e per il poligono di tiro, il vitto e l’alloggio.

NB.

La partecipazione a questo corso rappresenta un' eccezionale investimento professionale e culturale in quanto permetterà di svolgere l’attività di esperto in balistica forense e analisi della scena del crimine con un patrimonio di conoscenze e di esperienze pratiche posseduto in Italia solo da pochissimi specialisti.

Si informa ai frequentatori che, ai sensi del’art. 13 D. lgs nr. 196/2003 , il trattamento dei dati personali da parte della società organizzatrice è strettamente finalizzato all’espletamento delle attività di didattica che avverrà a cura delle sole persone preposte al procedimento organizzativo e per il tempo necessario al conseguimento degli scopi per cui sono stati raccolti.