ESPERTO BALISTICA FORENSE 2015

Presupposti

E’ cronaca di tutti i giorni che persone compiano delitti con l’impiego di armi da fuoco oppure provocano incidenti per l’incauto uso di queste ultime. Ciò premesso, si critica di continuo la conduzione delle indagini dove tutti, a loro modo, sono diventati “esperti” guardando i noti programmi televisivi nei quali, dopo appena due ore, il caso viene risolto sempre a favore della giustizia e dei bravi investigatori. Allo stesso tempo si giudica la magistratura italiana che, in un’epoca caratterizzata dall’informatica e dalla moderna tecnologia, non riesce a risolvere le lungaggini di un processo diventato ormai farraginoso ed incomprensibile al grosso pubblico. Tutti vengono tacciati di essere degli “incapaci” nel risolvere il problema giustizia.

Per quanto riguarda il problema della balistica forense è sufficiente assistere a qualche udienza penale relativa a reati commessi con l’impiego di un’arma da fuoco, per rendersi conto che di norma le persone chiamate a risolvere problematiche di natura balistico-investigative si rivelano molto spesso prive di una vera formazione specialistica. Per maggiori chiarimenti sulla realtà italiana del settore si consiglia di visitare il sito http://www.earmi.it/varie/periti.htm di un noto magistrato che la sintetizza con le seguenti affermazioni“… è del tutto normale vedere colonnelli di artiglieria, che non hanno mai visto esplosivi in vita loro, accettare perizie su bombe, esplosivi, materiale pirotecnico, con assoluta ignoranza di causa; è normale trovare ingegneri e geometri che discettano di diritto delle armi, che ottengono perizie importanti e profumatamente pagate, ma i quali dichiarano che un proiettile di piombo è un proiettile di acciaio perforante perché non hanno mai sezionato un proiettile in vita loro. E altrettanto normale è vedere che i giudici affidano perizie che coinvolgono interessi rilevantissimi a certi periti, solo perché un collega gli dice che quello è un perito, senza preoccuparsi di chiedergli quali esperienze specifiche egli abbia, ed a quale livello, e senza informarsi se per caso quel dato perito non abbia già fatto delle figure barbine in tribunale”.

In Italia, a differenza di altri Stati, manca una scuola di formazione specialistica nel settore della balistica forense e dell’analisi della scena del crimine. Nessuna Università e nessuna delle numerose associazioni, accademie, scuole, ecc. riesce a offrire corsi didatticamente accettabili in questa materia. Le armi, oltre a rappresentare nell’immaginario di chi non le conosce, una grave minaccia sociale, costituiscono per lo studente un grave rischio. Di conseguenza, meglio non fare.

Per imparare bisogna esercitarsi, quindi sparare con armi vere e di moltissimi modelli per sviluppare quell’attività di sperimentazione comparativa al fine di conoscere al meglio tutte quelle materie accessorie che permettono poi di formare un vero “esperto” della materia. Oggi, il risultato è che nessuna struttura pubblica intende assumersi l’onere di un simile rischio offrendo un corso di formazione professionale in Balistica Forense e analisi della scena del crimine per poi ricostruire quest’ultima. Al massimo offrono Master unicamente teorici-conoscitivi che di fatto si rivelano poi inutili dal punto di vista pratico nel mondo del lavoro.

Un altro importante elemento è rappresentato dalla disponibilità di un quadro “docenti qualificati” in possesso di una vera e propria professionalità teorica - pratica generata da un lavoro costante nell’ambito investigativo- scientifico forense. Attualmente, su tutto il territorio nazionale, pochissimi si possono considerare dei “veri esperti”, comunque sempre inferiori nel numero delle dita di una mano. La teoria è importante ma la pratica è fondamentale per “saper fare”.

Nell’ambito di una società sempre più violenta lo studio delle armi e delle investigazioni scientifiche si dimostra indispensabile per la prevenzione del crimine ma soprattutto per fornire la certezza della prova.

Per quel che riguarda la cultura specifica dell’esperto balistico forense non è più sufficiente l’essere in grado di verificare se un’arma sia funzionante o meno ma diventa necessario allargare la propria competenza anche all’analisi della scena del crimine. Non bastano più le cognizioni generiche ma entrano in campo conoscenze altamente specifiche che riguardano, oltre alle necessarie attività di comparazione, l’analisi della dinamica dei singoli momenti per poi giungere alla ricostruzione dell’evento delittuoso.

La figura dell’Esperto in balistica forense e analisi della scena del crimine non è più marginale come talvolta è stata considerata in passato: oggi è diventata di primaria importanza in quanto, operando in piena autonomia nel rispetto della normativa vigente, dovrebbe essere in grado di fornire al Giudice elementi di prova scientificamente corretti. Nell’ordinamento processuale attuale, almeno nella teoria che vuole la “prova” formarsi nel corso del procedimento, è l‘esperto balistico con una specializzazione anche nell’analisi della scena del crimine che presenta al Giudice la “prova certificata” in grado di stabilire, unitamente alle altre prove, la colpevolezza o meno di un imputato.

Ancora oggi, per quanto riguarda l’iscrizione all’albo dei periti di un tribunale italiano, in assenza di una normativa che richieda una vera professionalità, è sufficiente compilare un modulo in autocertificazione fornito direttamente dalla stessa Cancelleria, allegandovi un curriculum professionale ( artt. 13/24 disposizioni di attuazione c.p.c. artt .61/64 -191/201 cod. proc. civ.).

In Italia non esiste un “Ordine dei Consulenti e Periti Balistici”, di conseguenza l’iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici o dei Periti del Giudice non presenta particolari difficoltà. A questo proposito è doveroso però segnalare che la tempistica relativa alle iscrizioni è abbastanza lunga in quanto la Commissione di selezione si riunisce, di norma, solo una volta all’anno decidendo l’iscrizione o meno del tecnico all’Albo dei Consulenti del Tribunale. In alternativa la normativa vigente offre a chiunque la possibilità di essere chiamato a svolgere una consulenza o una perizia purché scelto direttamente dal Pubblico Ministero o dal Giudice che, per sua conoscenza, lo ritenga idoneo.

Fin qui il settore della consulenza per il Tribunale offre ampi margini di manovra in quanto chi si ritiene “esperto” è spesso chiamato a dimostrare le proprie qualità. I problemi nascono quando si giunge al dibattimento dove nel contraddittorio fra accusa e difesa, gli accertamenti svolti (molte volte anche dai laboratori istituzionali ) si dimostrano spesso superficiali, incompleti o errati, di conseguenza, non attendibili.

Attualmente la “balistica forense” è diventata una materia molto importante in relazione al fatto che la maggioranza dei fatti delittuosi avvengono con l’impiego delle armi da fuoco, di conseguenza, si chiede all’ Esperto Balistico Forense una conoscenza della materia che va ben oltre il funzionamento o meno dell’arma o all’identificazione di una cartuccia e di un proiettile; di qui anche la necessità di ampliare la formazione anche all’analisi della scena del crimine.

La SocietàI.S.S. S.r.l. “Investigazioni Scientifiche Sicurezza” possiede un quadro docenti professionalmente addestrati nelle specifiche materie che interessano sia la balistica forense sia l’analisi della scena del crimine. Da diversi anni è impegnata in questo specifico settore fornendo alta formazione per costruire delle professionalità dedicate al campo investigativo - scientifico-forense. Già negli anni scorsi, ha sviluppato altri corsi professionali per formare “Esperti in balistica forense e analisi della scena del crimine” nonché “Direttori di tiro nei poligoni privati”.

Il programma di formazione è unico nel suo genere, dove in ogni lezione si uniscono la parte teorica a quella pratica, di conseguenza pone il frequentatore nella condizione di comprendere immediatamente l’argomento trattato. La possibilità di presenziare nelle diverse scene del crimine, quelle reali naturalmente, responsabilizza il frequentatore ad approfondire le proprie conoscenze.

Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati è stato stabilito che il corso debba prevedere almeno 600 ore di lezione; delle stesse, 200 ore si sviluppano su una formazione teorica-pratica, mentre le restanti 400 ore sono destinate all’attività prettamente pratica nell’ambito del poligono di tiro per le sperimentazioni, nel laboratorio di balistica e sulla scena del crimine, ore che vengono certificate a firma congiunta dal docente e dagli avvocati della difesa.

Questo percorso di formazione, unico nel suo genere, ha l’intento di approfondire al massimo questa materia, partendo dal sopralluogo fino a giungere al dibattimento, per costruire una formazione quanto più completa e “concreta”, con il preciso obiettivo di fornire il “saper fare” soprattutto dal punto di vista pratico.

A questo nuovo tipo di addestramento porteranno il proprio qualificato contributo diversi esperti della materia, per fornire quell’esperienza unica che oggi si chiama “qualità della formazione”.

Per coloro che dimostrano una buona preparazione teorico pratica, subito dopo le prime lezioni, viene offerta la possibilità di partecipare, prima in qualità di osservatori e poi di ausiliari, alle operazioni che di volta in volta vengono svolte sulla reale “scena del crimine”. Sono inoltre previste presenze ai dibattimenti nelle aule del Tribunale quando i docenti sono chiamati in qualità di “Espeti” nell’ambito dei vari procedimenti penali dei quali si stanno interessando.

 

Obiettivo del Corso

L’obiettivo del corso, attraverso un’attività soprattutto pratica, è l’acquisizione di competenze metodologiche e di conoscenze strumentali utili al corretto svolgimento della professione di “Esperto balistico forense e analisi della scena del crimine“ per la corretta valutazione dell’evento delittuoso nei suoi più poliedrici aspetti Tecnico-Investigativi-Scientifici.

La partecipazione a questo corso professionale di formazione per diventare “Esperto in balistica forense e analisi della scena del crimine ” offre la possibilità di far fronte alla continua richiesta di questo tipo di professionalità, sia da parte dell’autorità giudiziaria, che dei collegi di difesa degli imputati rappresentati dagli avvocati che si trovano spesso nella necessità di compiere tutte quelle attività di “difesa tecnica”. Il tutto, alla luce delle disposizioni introdotte nel nostro ordinamento dalla legge 397/2000 che ha riconosciuto, anche alla difesa (art. 327 bis c.p.p), la possibilità di svolgere quelle indagini difensive avvalendosi dell’aiuto di esperti laddove siano necessarie specifiche competenze tecniche.

Ulteriore scopo dell’insegnamento è l’acquisizione di un metodo scientifico per:

- l’osservazione dei luoghi e delle cose;

- la descrizione meticolosa degli elementi balistici trovati sulla scena del crimine;

- una migliore interpretazione dei fenomeni balistici: balistica interna, esterna e terminale, supportata dallo svolgimento di attività di sperimentazione diretta in poligono di tiro e in laboratorio balistico forense;

- la raccolta e la conservazione dei reperti;

- la ricerca del miglior risultato possibile attraverso l’impiego di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia;

- la realizzazione del fascicolo dei rilievi tecnici e degli accertamenti balistici svolti;

- l’acquisizione della tecnica dell’esposizione della prova nel dibattimento;

- migliorare la professionalità del Consulente Tecnico di Parte e del Consulente Tecnico d’Ufficio, enunciandone le relative responsabilità.

La presentazione della “PROVA” nel dibattimento diventa quindi un momento di confronto e scontro tra professionisti, di conseguenza, il sapere diventa un elemento fondamentale per dimostrare, oltre che la propria professionalità, quella che deve essere una verità oggettiva. In un situazione nella quale il sapere del difensore dell’imputato o del pubblico ministero non sono più sufficienti per difendere o per accusare, il responso di un vero “Esperto” diventa essenziale per il risultato del processo. Da qui nasce l’esigenza di creare delle figure professionali altamente specializzate nel settore.

Premesso tutto ciò, la figura dell’ “ESPERTO in balistica forense e analisi della scena del crimine ” deve essere formata sia sotto l’aspetto teorico mediante lo studio universitario e la frequenza di Master ma poi, soprattutto, attraverso un corso professionale pratico e serio in modo da poter a sua volta aggiungere quel contributo tecnico-scientifico altamente qualificato in un settore dove interagiscono i diversi campi delle scienze criminalistiche: la balistica, la biologia, la medicina legale, la merceologia, la fisica, la chimica, la foto–videoregistrazione, le indagini investigative, ecc.

Un buon Corso, come richiesto dalla Comunità Scientifica Internazionale, è caratterizzato da tre elementi fondamentali:

  • Ø un programma chiaro e concreto,
  • Ø una durata ragionevole del corso,
  • Ø ilsapere qualificato” dei docenti.

 

Destinatari:

Il Corso di formazione professionale è indirizzato a tutti coloro che sono già in possesso di un una laurea triennale o quinquennale che hanno deciso d’investire sulla propria formazione per acquisire quella “professionalità” che gli permetterà poi di svolgere un’attività economicamente remunerativa, ma soprattutto piena di “soddisfazioni”.

Il Corso professionale di formazione, consiste in almeno 600 ore effettive di lezione, delle quali 400 frontali e ad indirizzo pratico e solo 200 nel il sistema E-Learning destinate ad approfondire gli argomenti trattati nell’ambito di ogni lezione. La maggioranza delle lezioni verranno svolte nei poligoni di tiro dedicate alla sperimentazione, quindi a diretto contatto con le armi, le munizioni, i diversi bersagli, ma soprattutto usufruendo di un vero e moderno laboratorio balistico.

Le attività pratiche, che si svolgeranno nei poligoni di tiro, dove vi sussistono condizioni di accesso critico su terreno sconnesso e all’aperto obbliga ciascun frequentante a dotarsi di vestiario di sicurezza e spartano, scarponcini outdoor, cuffie anti rumore, occhiali da tiro come previsto delle disposizioni legislative vigenti.

Nel contesto indicato, ciascuno frequentante dovrà inoltre essere munito di :

- un computer portatile personale;

- un HD da almeno 500 GB.

- una macchina fotografica digitale;

 

Calendario del Corso

Il corso si sviluppa nell’arco di due anni di lavoro ed osserverà il seguente calendario:

- un incontro mensile nella giornata di sabato ( mattina e pomeriggio) e domenica (mattina) e a richiesta anche nel pomeriggio, nell’ambito dei quali verranno svolte alternativamente lezioni teoriche con verifica delle conoscenze acquisite e attività pratiche nel poligono di tiro o nel laboratorio di balistica forense;

- invio di quiz per la verifica dell’ apprendimento della materia;

- più incontri di una settimana “Full Immersion” per approfondimento della materia”;

- nel caso che, per motivata necessità, qualche partecipante non riesca a essere presente a tutte le lezioni, sono previste lezioni di recupero ed approfondimento.

 

Esame finale

Al termine del corso, dopo aver completato le 600 ore di lezione, ciascun frequentatore, potrà sostenere un pre-esame interno di verifica e di seguito, se superato con esito positivo potrà sostenere l’esame scritto e orale davanti alla commissione tecnico – giuridica . In tale contesto dovrà presentare una “tesi” che sarà oggetto di approfondimento verbale così come accade nell’ambito del “dibattimento” in un’aula di Tribunale.

Al superamento dell’esame verrà consegnato, oltre a un “Attestato di frequenza” così come avviene negli altri Stati Europei, la copia certificata attestante le lezioni svolte con gli argomenti trattati nonché l’attestazione della partecipazione ai sopralluoghi sulla scena del crimine, a operazioni peritali o di consulenza tecnica svolte per conto del Tribunale, che serve come curriculum per l’iscrizione all’Albo dei Periti Balistici presso il Tribunale.

I nominativi dei frequentatori che avranno superato l’esame saranno inseriti in un elenco che verrà pubblicato sul nostro sito internet e trasmesso alle Camere Penali.

 

Sede del Corso

Le località di svolgimento le lezioni del Corso sono le seguenti:

- Sede del Centro Balistico Forense in Latina via Spalato nr. 10 (Piazza della Libertà)

- Poligono di tiro “Club ISTRICE” strada Vetrallese, direzione Tuscania km. 16 (Viterbo).

- Campo di tiro A.T.T.S. Rocca Massima ( Latina) ( Da Giulianello km.4 verso Rocca Massima ) SP 79.

- Campo di tiro “POGGIO di PRIMO “ Borgo Montello - Latina

- L’utilizzo di altre sedi, sebbene occasionali, verranno decise di comune accordo fra la Direzione del Corso ed i frequentatori in sede di programmazione delle date delle lezioni.

 

Sistemazione logistica

Nei pressi delle sedi sopra indicate sono presenti strutture di agriturismo presso i quali si può soggiornare e pranzare a prezzi modici inoltre sussiste una convenzione a prezzo speciale sia con il Park Hotel, via Monti Lepini ( Latina) sia con l’agriturismo Poggio Colone di Tuscania via Vetrallese km. 15.

 

Costi:

Il costo del Corso di formazione professionale per “ Esperto in balistica forense e analisi della scena del crimine “ è di € 250 + I.V.A mensili ( pagabili di volta in volta – è ammesso il cumolo di più mensilità ) per ciascun frequentatore per la durata di 24 mesi, pari a due anni, tempo medio di svolgimento dell’intero programma di studio che comprende:

- la retribuzione dei Docenti;

- la retribuzione delle attività di Tutor (punto di riferimento e coordinamento dei frequentatori)

- la retribuzione del personale per svolgere le attività pratiche di supporto;

- il costo del materiale didattico;

- il costo delle munizioni;

- il costo del noleggio delle aree di esercitazione;

- il costo del noleggio delle attrezzature tecniche.

Sono a carico di ciascun frequentante l’abbigliamento tecnico di sicurezza, i viaggi per la sede stabilita delle lezioni o per il poligono di tiro, il vitto e l’alloggio.

 

Iscrizione al Corso

Le richieste di iscrizione, effettuate sul modulo in allegato, dovranno essere inviate alla e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 31 ottobre.

Numero massimo di iscritti pari a dieci unità ( questo per esigenze di alta formazione).

Per coloro che inviano la loro richiesta a numero raggiunto di iscritti, rimangano in attesa della rinuncia di altri.

Alla conferma dell’iscrizione e precisamente in occasione della prima lezione, dovrà essere versata una quota cautelativa di € 500 + I.V.A quota che verrà poi recuperata nelle ultime due mensilità del Corso.

Si ricorda che per coloro che sono titolari di partita I.V.A gli importi fatturati sono detraibili dalla denuncia dei redditi trattandosi di spese relative alla formazione (avvocati – medici ecc).

La partecipazione a questo Corso rappresenta un eccezionale investimento professionale e culturale in quanto permetterà di svolgere l’attività di Esperto in balistica forense e analisi della scena del crimine” con un patrimonio di conoscenze e di esperienze pratiche posseduto in Italia solo da pochissimi specialisti.

Si informa i partecipanti che, ai sensi del’art. 13 D. lgs nr. 196/2003 , il trattamento dei dati personali da parte della società organizzatrice è strettamente finalizzato all’espletamento delle attività di didattica, che avverrà a cura delle sole persone preposte al procedimento organizzativo e per il tempo necessario al conseguimento degli scopi per cui sono stati raccolti.